Nel laboratorio Tibet i Mandala di sabbia,  scopriamo la pittura della sabbia come viene realizzata dai monaci Tibetani.

In Tibet l’atto di costruire un “mandala di sabbia” è considerato dai monaci buddisti una parte del percorso che conduce all’illuminazione, un’arte necessaria per la purificazione dell’ambiente e la salvezza di tutti gli esseri viventi. Lo schema del mandala viene disegnato su una tavola di legno a forma quadrata. Le forme geometriche rappresentate racchiudono una moltitudine di simboli spirituali e rappresentazioni diversificate del cosmo. In questo caso le sabbie vengono versate non con le mani bensì con uno strumento, il chakpur. Una volta completato il mandala viene distrutto per sottolineare la metafora dell’impermanenza di tutti i fenomeni.

Categoria: VIAGGIANDO CON L’ARTE

L’idea del viaggio in arte implica il desiderio di conoscenza. Un’esplorazione che tocca i modi, i gesti, i materiali, gli strumenti, le forme ed i colori scelti dall’artista. Compiere ricerche sui materiali dell’arte ci porta, inevitabilmente, ad avvicinarci a culture diverse con un atteggiamento curioso, aperto e rispettoso.

Molta parte dei percorsi qui proposti riguarda la pittura con le sabbie; quest’arte è praticata in zone molto diverse del mondo da popolazioni che vivono in contesti culturali completamente differenti. Ogni popolo, nel corso della storia ha arricchito questa tecnica di significati simbolici propri, utilizzando i colori che si trovano in quella precisa zona geografica. Quello che accomuna popoli così diversi è l’idea della provvisorietà della tecnica stessa che utilizza direttamente la sabbia, polvere sottile che viene mossa dal vento e quindi in continuo divenire.